Londra: cosa vedere in 4 giorni

4 giorni a Londra sono sufficienti? Ovviamente no, ma per visitare tutta Londra non sarebbe sufficiente una vita intera! In questo itinerario cercherò di raccogliere tutte le tappe fattibili in una breve vacanza a Londra, cercando di concentrarmi su tutte le attrazioni principali e qualche chicca, si tratta dunque di un itinerario pensato per chi non l’ha mai visitata o per chi lo farà di nuovo dopo tanto tempo. Londra è una delle capitali europee che conosco meglio, ci sono in programma tanti altri post in cui vi andrò raccontando degli aspetti più specifici di questa incredibile città (ad esempio un post in cui raccoglierò tutti i miei indirizzi preferiti per Vintage e Second Hand).

LONDRA: DOVE ALLOGGIARE

Premettendo che Londra è sicuramente una città cara e dunque alloggiare in pieno centro potrebbe rivelarsi ostico relativamente al budget a disposizione, cercando e ricercando negli anni ho trovato alcune soluzioni a prezzi accessibili e situate in quartieri relativamente comodi, che permettono di spostarsi abbastanza agevolmente sia a piedi sia utilizzando la tube (metropolitana). Il primo Hotel che voglio suggerirvi è situato a meno di 10 minuti a piedi da Oxford Circus e si tratta del Bloomsbury Palace Hotel (dai 110€ a notte), il secondo, invece, l’ho sperimentato davvero di recente ed è situato in uno dei miei quartieri preferiti di Londra, ovvero Shoreditch, ad una quindicina di minuti a piedi dalla Liverpool Station, si tratta dell’easyHotel London Shoreditch (ovvero uno dei tanti hotel della catena appartenente al colosso EasyJet), qui le camere sono standard e i servizi essenziali, tutto molto nuovo e pulito. Ottimo punto d’appoggio: di sicuro non si va a Londra per stare in Hotel.

COME ARRIVARE IN CITTÀ DAGLI AEROPORTI

Gli aerporti che servono Londra sono diversi, ogni compagnia aerea, low cost e non, ha il proprio di riferimento. Negli ultimi anni io sono sempre atterrata e ripartita dall’aeroporto di Stantsed poiché è quello dove vola Ryanair e generalmente si trovano buone offerte di voli, da qui è possibile raggiungere il centro di Londra in bus (meno costoso, ma con un viaggio di almeno 1h.15minuti, oppure via treno rapido, in circa 45 minuti alla Liverpool Station da cui potrete muovervi poi in taxi, con Uber o con la tube). Gli altri aerporti più utilizzati per le tratte turistiche sono Luton, Gatwich e Heathrow: anche per questi sono previste numerose possibilità di transito verso la città. Qui un link di aiuto per orientarsi rapidamente sui trasporti da e per gli aeroporti.

COSA VEDERE IN 4 GIORNI A LONDRA

Fin dalla mia primissima volta a Londra nel 2008 ho notato quanto sia facile perdersi in questa città, non tanto (o solo) perché è enorme, ma perché camminando e godendosela a piedi, viene quasi spontaneo, talvolta, cambiare strada perché attratti da qualche palazzo particolare o una Chiesa in lontananza e così ci si ritrova a passeggiare per quartieri inizialmente non presi in considerazione. Dopo anni di esperienza questo è il mio modo di girare per Londra, parto da un punto, ma poi mi lascio trasportare dagli eventi della giornata. Chiaramente mi rendo conto non sia fattibile per chi non l’ha mai visitata e vuole dare ordine alle tappe immancabili, e allora cerchiamo di andare per aree.

WESTMINSTER

Quartiere del West End di Londra, probabilmente tra i più famosi e citati, poiché comprende tra le attrazioni più celebri della città stessa: qui infatti sono collocati il Palazzo di Westminster (sede del Parlamento Britannico), la Reggia di Buckingham Palace (residenza ufficiale dei sovrani del Regno Unito), l’Abbazia di Westminster (luogo tradizionale di incoronazione e sepoltura dei sovrani inglesi), la Cattedrale di Westminster. Volendo entrare a visitare tutti questi luoghi è necessaria una giornata intera, ecco perché consiglio di acquistare gli ingressi solo a quanto si è veramente interessati: a Londra c’è molto da vedere e il tempo degli spostamenti da un quartiere all’altro è un fattore da considerare. Visitare gli interni di Buckingham Palace può essere assolutamente interessante, tenendo presente che ovviamente sono accessibili solo in parte e talvolta vengono ristretti ulteriormente per via degli impegni della famiglia reale. Da non perdere, invece, la celebre cerimonia del cambio della guardia che si svolge generalmente ogni giorno alle 11 del mattino (orari da controllare sempre sul sito ufficiale della famiglia reale).

Del quartiere di Westminster fanno anche storicamente parte (anche se sull’estensione geografica dovremmo aprire un capitolo a parte), alcune delle più famose attrazioni della città: dal Big Ben a Oxford Street, Regent Street, Bond Street e Piccadilly Circus. La zona del West End è anche quella dei teatri più celebri della città, che qui si susseguono fino ad “invadere” anche il vicinissimo quartiere di Soho o anche Covent Garden, vicinissimi a dunque difficilmente delimitabili come zona di appartenenza. Cosa fare dunque qui? Camminare è la risposta corretta. Perdersi con il naso all’insù e un occhio alle celebri vetrine di Oxfort Street e Bond Street, raggiungere Piccadilly Circus, cercare uno spettacolo (magari un bel musical) e prendere i biglietti per il pomeridiano o il serale (non che ci sia una grande differenza a Londra, il serale inzia generalmente tra le 19 e le 19.30), godersi insomma il brulichio incessante di londinesi e turisti, le luci, le insegne luminose. L’atmosfera diventa particolarmente suggestiva sotto Natale, da inizio novembre in poi, quando le luminarie e i decori dei negozi raggiungono il loro massimo sfarzo. Questa è la zona anche dei musei più celebri di Londra, ovvero il British Museum e la National Gallery, entrambi meriterebbero di essere visitati, ma la valutazione da fare è relativa al tempo: se vi fermate a Londra più di 3 o 4 giorni, includeteli di sicuro tra le vostre tappe.

NOTTHING HILL: COME NEL FILM O QUASI?

Ho un aneddoto divertente sulla mia prima volta a Notthing Hill. Con tutta l’innocenza possibile della gioventù sono entrata in un bar appena fuori dalla fermata della metropolitana e ho chiesto al barista dove avremmo potuto trovare “le case colorate del film”. A dispetto dei numerosi stereotipi che vogliono gli inglesi poco simpatici e poco attenti ai turisti, lui non mi rise in faccia affatto e cercò di spiegarmi come trovarle e anche il perché da dopo l’uscita del film, si fosse generata un po’ di confusione sulla posizione delle fantomatiche case color pastello, che di fatto sono in questo quartiere, ma non propriamente nel bel mezzo di Portobello Road (sì, la via in cui si svolge il celebre mercato, per intenderci). E dunque dove sono le case colorate? In realtà lungo Portobello Road tutte le pareti sono colorate, ma la maggior parte degli edifici più che abitativo è destinato a negozi, locali e hotel. Se volete cercare le abitazioni più caratteristiche dovete spingervi fino a St. Luke Mews, in questo quartiere avrte finalmente da sfondo le case pastello più iconiche del mondo (spoiler, quella rosa è la casa di Juliet nell’altro iconico film Love Actually). Per gli appassionati di fotografia questo quartiere è qualcosa che scatena i sensi, fate solo attenzione a non invadere troppo la privacy di chi in queste splendide “casette” ha la fortuna di viverci, e dopo esservi scatenati a colpi di click tornate su Portobello Road per un po’ di sano shopping alternativo. Percorretelo tutto fino ad arrivare a Notthing Hill Gate, da qui potrete riprendere i mezzi e tornare verso il centro.

EAST END DI LONDRA: ALMENO UNA GIORNATA TRA BRICK LANE E SHOREDITCH

Come scritto all’incipit di questo post la zona di Shoreditch è in assoluto tra le mie preferite di Londra, e ogni volta che ci torno, non posso fare a meno di organizzare la mia domenica in questo modo (eh si, una delle mie regole è che non si va a Londra senza includere almeno una domenica di permanenza): sveglia la mattin presto per raggiungere il mercato dei fiori di Columbia Road. Il Columbia Road Flower Market è il più iconico mercato dei fiori londinese, e, davvero, non è “roba per turisti”, anzi, è molto londinese acquistare fiori e piante qui la domenica. Ricordo perfettamente la prima volta in cui ci sono stata, era primavera, e ho guardato affascinata donne e uomini di tutte le età camminare con le braccia piene di fiori, fiori secchi e decorativi, piante. Mi ha divertita pensare a come li avrebbero disposti una volta tornati a casa e soprattutto mi hanno fatto venire una incredibile voglia di comprare fiori. Voglia che viene immediatamente sopita dalla prospettiva dell’aereo per tornare a casa… ah ma se vivessi a Londra giuro che mi farei venire il pollice verde! Fatto un bel giretto al mercato, fotografato tutto il fotografabile e preso un altro caffè in uno dei tanti deliziosi localini lungo la strada si procede a piedi fino a Brick Lane. Si tratta dell’ingresso in Paradiso per gli appassionati di second-hand e vintage come me, lungo Brick Lane infatti non si riescono nemmeno a contare la quantità di negozi thrift, second hand e vintage, oltre alle numerose bancarelle che, specie nel weekend, si aggiungono lungo la strada. Pareti e pareti di street art aggiungono un tocco urban super apprezzato dai giovani e meno giovani, e pensare che per un lungo periodo questa zona fu considerata malfamata. Da Brick Lane è un attimo incrociare le varie vie e viuzze che compongono il quartiere di Shoredicth, anch’esse caratterizzate da street art e vecchi edifici, molti dei quali ormai magisralmente ristrutturati, che ospitano hotel, pasticcerie, negozi di tendenza, locali notturni. Sempre a piedi e godendosi ogni angolo si arriva all’edificio dell’Old Spitalfields Market (magari in tempo per il brunch! O almeno per il pranzo): qui stand di street food di ogni parte del mondo si alternano a stand di manufatti artigianali o di designer emergenti, oltre ai sempre presenti stand vintage. Anche nomi blasonati hanno aperto i loro negozi qui, e le strutture in acciaio e vetro che costeggiano l’area sono piene di uffici di aziende “super cool”. Non c’è niente da fare, le vibes di questa zona di Londra sono le mie preferite e non cambierei l’itinerario della mia domenica londinese con nessun altro!

CAMDEN TOWN: LA VECCHIA TRASGRESSIONE LASCIA SPAZIO AL MODERNO

Anche Camden Town, una volta, era considerato quartiere puramente trasgressivo, quello dei punk, degli alternativi da strapazzo. Insomma, un quartiere da non frequentare. Fortunatamente nel mondo moderno le storie spesso si ribaltano e oggi Camden Town, pur mantenendo il suo allure alternativo, è diventato un quartiere super accessibile, super frequentato e apprezzato dai turisti di tutto il mondo e, anche, un quartiere in cui grandi brand hanno investito aprendo i loro store. I canali che circondano la pura zona del market (Camden Lock) sono stati ripuliti e restaurati ed è possibile girarli anche in barca, per vedere Londra da una prospettiva diversa. Io qui sempre per le vibes, per lo street food e anche per alcuni stand di designer più o meno emergenti che hanno conquistato il mio cuore anni fa (una su tutti Terminal D, design in puro stile coreano. Grazie, prego). Qui potrete trovare anche una buona selezione di stand vintage e negozi second hand o upcycling, a mio parere inutilmente più cari di negozi simili in zona Brick Lane, ma, certo, la posizione e i costi di affitto degli spazi saranno alle stelle.

CANARY WHARF: IL MODERNO SKYLINE

Alcuni dicono che chi non può raggiungere New York si accontenta di Londra, a mio parere non è affatto un contentino Londra e lo scenario, soprattutto illuminato di notte della zona di Canary Wharf ne è la riprova. Pur non essendo una grande amante dei grattacieli e degli edifici moderni, non posso non ammettere che questa zona, che fa sempre parte dell’East End londinese, sia ricca di fascino e ti faccia sentire minuscola sotto il potere delle costruzioni di oggigiorno, dell’acciaio, del vetro. Il quartiere è primariamente dedicato ad uffici di rappresentanza e non e, in parte, allo shopping, non tanto di lusso (anche), ma più che altro chic e alternativo. Il mio consiglio è andarci di sera per godere dell’illuminazione e dei riflessi sul Tamigi.

SOUTH BANK: COSÌ VARIO CHE VI SEMBRERÀ DI VISITARE PIÙ CITTÀ IN UNA

Eccoci ad un altro dei miei quartieri preferiti di Londra, anche se chiamarlo quartiere è forse riduttivo visto che stiamo parlando di una superficie veramente grande e varia per tipologia di edifici e di attrazioni. Anche in questo caso, almeno per quanto mi riguarda, si parte a piedi sulla cossidetta Queen’s Walk, da cui ammirare tanto il Westminster Bridge quanto punti iconici di Londra come la celeberrima ruota panoramica London Eye, il Sea Life (ovvero l’immenso acquario londinese). Fermarsi per una foto qui è d’obbligo perché riuscirete a catturare nell’inquadratura anche il Big Ben dando vita ad una delle immagini stilizzate più famose di Londra. Si prosegue verso il Waterloo Bridge poco prima del quale incrocerete lo skatepark più famoso d’Europa (azzardo?), con i suoi artisti di strada e giovani skater alle prese con nuvi tricks. Sempre da queste parti val bene una sosta a Gabriel’s Wharf, una sorta di borgo o paesino nella città, vi sembrerà di essere a Gardaland per un attimo, ricco di negozietti, bar e ristoranti. Si riparte da qui per passare sotto Blackfriars Bridge ed il famoso ponte pedonale Millenium Bridge, progettato da Norman Foster, oltre il quale si trova la Tate Modern, ovvero il museo di arte moderna e contemporanea di Londra , ad ingresso gratuito, che merita la vostra visita anche se non siete appassionati di arte moderna. Proprio di fianco, infine, c’è l’ingresso del Shakespeare’s Globe, la ricostruzione del classico teatro shakesperiano, uno dei teatri che ha dato vita alla storia del teatro stesso, potremmo dire, e miseramente bruciato interamente. Ancora da vedere a pochi passi: la bellissima Cattedrale gotica di Southwark e il Borough Market, si svolge da giovedì a sabato dalle 11-17 ed è senza se e senza ma, il più importante mercato gastronomico londinese.

E dunque Londra finisce qui? Ovviamente no, è solo che per raccontarla e viverla tutta (comprese cittadine vicinissime e raggiungibili in treno), 4 giorni non sono proprio sufficienti, in questo post mi sono limitata ad una panoramica essenziale giorovagando virtualmente per quartieri simbolo. Torneremo sull’argomento con post dedicati e tematici, ad esempio non vedo l’ora di scrivervi quello dedicato agli indirizzi speciali per vintage e second hand.

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